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 Musica e Cultura

Anno Accademico 1999/2000

 

Martedì 9 Novembre 1999 – Sala conferenze del Banco di Sardegna

 

Musica del cuore
Ritmi, contrappunti, armonie e melodie
 

Prof. Vittorino Joannes Milano

 
prima parte

 

I RITMI MUSICALI DEL CUORE

 

W. A. Mozart (1756-1791)

Aria di Cherubino da “Le nozze di Figaro” Atto I Scena III

Non so più cosa son, cosa faccio / Or di foco, ora sono di ghiaccio / Ogni donna cangiar di colore / Ogni donna mi fa palpitar. / Solo ai nomi d’amor, di diletto / Mi si turba, mi s’altera il petto / E a parlare mi sforza d’amor, / Un desio ch’io non posso spiegar! / Parlo d’amor vegliando, parlo d’amor sognando, / All’acqua, all’ombra, ai monti, / Ai fiori, all’erbe, ai fonti, / All’eco, all’aria, ai venti / Che il suon dei vani accenti portan via con sé./ E se non ho chi m’oda / Parlo d’amor con me/ Non so più cosa son …

 

W. A. Mozart

Canzona di Cherubino da “Le nozze di Figaro” Atto II Scena II

Voi che sapete che cosa è amor, / Donne vedete s’io l’ho nel cor. / Quel ch’io provo vi ridirò. / È per me nuovo, capir nol so. / Sento un affetto pien di desir, / Che ora è diletto, ora martir. / Gelo, e poi sento l’alma avvampar, / E in un momento torno a gelar. / Ricerco un bene fuori di me, / Non ch’il tiene, non so cos’è. / Sospiro e gemo senza voler, / Palpito e tremo senza saper. / Non trovo pace notte, ne dì, / Ma pur mi piace languir così. / Voi che sapete cosa è amor …

 

W. A. Mozart

“Ridente la calma” KV 152 per Soprano e Pianoforte

Ridente la calma nell’alma si desti, / Ne resti un segno di sdegno e timor. / Tu vieni frattanto a stringer mio bene, / Le dolci catene sì grate al mio cor.

 

W. A. Mozart

“Un moto di gioia” KV 579 per Soprano e Pianoforte

Un moto di gioia / Mi sento nel petto, / Che annunzia diletto / In mezzo al timor.

Speriam che in contento / Finisca l’affanno, / Non sempre è tiranno / il fato e l’amor

 

G. Bizet (1838-1875)

“L’amour est un oiseau” Habanera di Carmen da “Carmen” Atto I Scena III

L’amore è un uccello ribelle / Che nessuno può domare. / Egli non conosce leggi, /Frulla le ali via dalla gabbia, / Quando vuoi prenderlo ti sfugge via di mano libero nel cielo, / Non ti aspetta, non ti spiega dove va, / Quando torna. / L’amore è un uccello ribelle…

 

Mercoledì 10 Novembre 1999 – Sala conferenze UNITRE

 

 
seconda parte

 

I CONTRAPPUNTI MUSICALI DEL CUORE

 

 

 

P.I. Ciajkovskij (1840-1893)

Lettera di Tatiana da “Eugenio Oniegin” Atto I

 

(Tatiana canta con vivacità, forza e passione)

Sarà quello che sarà, ma  mi abbandono alla speranza, invoco una gioia a me ignota, forse nel cuore proverò un’arcana delizia. C’è un sogno che mi sorride da lontano, sono rapita dalla freccia acuta del tuo sguardo dolce e fatale. Tu sei già diventato padrone del mio cuore. O, forse ne diventerai il crudele tiranno.

(Siede, inizia a scrivere)

Signore, ti scrivo perché non posso fare altro. Ma forse non c’è neppur bisogno di parole. Quando ti ho visto il mio cuore è balzato dicendomi: “È lui! Il tuo solo amore è lui!”. Ora dimmi se la mia è solo una folle speranza, un sogno vano. Ma se anche fosse così tu sei il mio destino. Il mio soffrire è un mistero per tutti. Vieni, solo tu puoi consolarmi, oppure distruggi pure questo mio impossibile sogno. Ora aspetto solo una tua parola, una sola parola! Tua per sempre Tatiana.

 

 

J. Brahms  (1833-1897)

“Viaggio d’inverno nello Hartz” Rapsodia per Contralto Coro e Orchestra Op. 53

Testo poetico di W.Goethe

 

Se c’è sul tuo salterio, o Padre d’amore,

Anche una sola nota che possa giungere al suo orecchio,

Consola con essa il suo cuore.

Apri il suo sguardo offuscato

Alle mille sorgenti che scorrono nel deserto,

Accanto a chi ha sete…

Consola il suo cuore, consola il suo cuore, consola il suo cuore…

 

Giovedì 11 Novembre 1999 – Sala conferenze

 

terza parte

 

ARMONIE E MELODIE DEL CUORE

 

 

A.   Dvorák (1841 - 1904)

“O tenera luna” Canzone di Rusalka

dall’Opera lirica “Rusalka” Atto I Scena V

O tenera luna, / Dal cielo profondo i tuoi raggi avvolgono il mondo, / Penetrano nel profondo cuore dell’uomo. / O tenera luna, fermati un istante, / Dimmi dov’è il mio amore! / Digli tu, o luna d’argento, che io lo stringo sul mio cuore, dentro il mio cuore. / Va, tenera luna! / Trovalo tu nel vasto mondo, / Digli che il mio cuore lo attende qui! / E se il suo cuore mi sogna, / Lo risvegli al mio amore questo sogno del suo cuore. / O luna, tenera dolce luna, / Nel cielo profondo come il mio cuore, / Non spegnerti! Non spegnerti! Non spegnerti!

 

F. Lehár (1870 – 1948)

La canzone di Vilja per Soprano, coro e orchestra

dall’operetta “Die lustige Witwe” (La vedova allegra) Atto II Scena I

Coro:      Mi veslimo dase, dase veslimo! Ah! Ah!

Hanna:    Ora cantiamo come si canta nel mio paese! / C’era una volta una Vilja, una fatina, e un giovane cacciatore la vide danzare tra le rocce. / Colpito nel cuore da una strana freccia invisibile, sospirò allora in silenzio il suo cuore:

              “Vilja, o Vilja, o bella mia fatina, stringi il mio cuore sul tuo cuore! / Cosa mi hai fatto, Vilja! Hai ferito il mio cuore, / Mi hai fatto ammalare di amore!”

              La fatina tese la piccola mano verso di lui e lo attirò nella sua roccia, e il ragazzo venne meno. / La fatina lo colmò di baci, ma subito sparì là da dove era venuta.

Coro:      Vilja, oh Vilja! O bella fatina, Stringi il mio cuore sul tuo cuore.

 

F.Lehár

“Tu che mi hai rubato il cor” (Dein ist mein ganzes Herz: È tutto tuo il mio cuore)

dall’operetta “Das Land des Lächelns” (Il paese del sorriso) Atto I Scena IX

È tutto tuo il mio cuore, / te lo regalo come un fiore / appena sbocciato: / Siano i nostri

cuori come fiori che non appassiscono mai, / Che continuano a sbocciare / Anche quando

viene l’inverno, / nel meraviglioso prato della vita.